Il primo libro dell’anno è una lettura veloce e ricca di suggestioni. In Local, l’avventuriero Alastair Humphreys si impegna ad esplorare tutti i settori della mappa al centro della quale si trova la sua casa. In auto, a piedi, in bicicletta, armato di macchina fotografica e del desiderio di scoprire il mondo naturale nascosto dietro le quinte della nostra vita di tutti i giorni.

Scritto in tono colloquiale e amichevole, il volume è una miniera di idee e ispirazioni, di spunti per uscire e fare altrettanto – un effetto comune coi libri di Humphreys (e io sto apspettando la bella stagione per mettere alla prova me stesso e queste idee).
Esplorando i dintorni di casa, Humphreys incontra persone e animali, cita libri che ha letto, riflette su tutta una serie di problemi pressanti – la crisi climatica, i diritti degli escursionisti, la lenta chiusura dei pub, la crescente distanza fra gli abitanti delle città e la natura che li circonda.
Offre dati, cita fonti, e riflette su ciò che incontra, senza mai salire in cattedra.
L’equivalente di una chiacchierata amichevole con una persona che ama l’avventura e la riesce a trovare anche dietro casa, il testo è forse un poì troppo anglocentrico per i lettori italiani – ma anche questa è un’occasione per prendere appunti e adattare le idee e i principi offerti alla nostra realtà.
Vivamente consigliato, specie a chi è in cerca di un’idea per il tempo libero nei prossimi mesi.









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